ATTIVITÀ RIABILITATIVA

IL VOLONTARIATO E LA RIABILITAZIONE EQUESTRE
Attraverso il mezzo del cavallo

Il cavallo, per il suo straordinario valore simbolico, risulta particolarmente utile per generare rapporti relazionali deccezione anche a valenza terapeutica.
Fin dai tempi di Ippocrate si conoscono gli effetti positivi sia psichici che fisici del movimento equino nellalleviare i sintomi di numerose patologie. Winston Churcill sintetizza cos il potere terapeutico di questi animali.
CՏ qualcosa nel fisico del cavallo che fa bene allo spirito delluomo.
Risulta facile ora capire come un ambiente dalle carattenstiche bucoliche dove il principale protagonista sia il “cavallo nei suoi pi disparati e affascinanti ruoli (dal pony Farabella che per le sue piccole dimensioni un ideale animale pet” al cavallo andaluso, manifestazione di somma eleganza e armonia di movimento, al cavallo avelignese, ottimo compagno di vita quotidiana per la sua versatilit e resistenza al lavoro, al purosangue simbolo di velocita e potenza ecc...) e dove vegetazione ed animali della stessa e/o diversa specie arricchiscano i contorni, sia il luogo piu idoneo per il ritrovamento di una dimensione perduta o mai sperimenata.
trattamento riabilitativodi tutte le problematiche che derivano dalla disabilit motoria e/o mentale quale esito di cerebrolesione, negli ultimi anni, orientato verso un intervento riabilitativo integrato socio-sanitario che prevede una presa in carico multidisciplinare. Si sostiene che solo un intervento di questo tipo in grado di influire positvamente sulle problematiche motorie neurupsicologiche e i relazionali del soggetto, potenziando I eventuale effetto di un trattamento farmacologico e/o chirurgico e di garantire il massimo recupero funzionale ed il raggiungimento della miglior qualit di vita possibile.
Un tipo di approccio riabilitativo terapeutico, congruo con le caratteristiche sopra descritte puo configuiansi nella Riabilitazione Equestre (RE). La fruizione terapeutica del cavallo e del suo ambiente si pone infatti come stimolazione trasversalmente” valida per tutte le tre componenti della progettualit di intervento sul disabile
Area Motoria.
Area Neuropsicologica.
Arca Psicoterapeutica.
Non meno significativo il vantaggio del poter effettuare tutte queste proposte in un setting alternativo non medicalizzato, e, soprattutto, frequentato anche da persone sia intellettivamente che socialmente normali con un conseguente riflesso positivo su tutti gli aspetti della disabilit.


Il volontario nella riabilitazione equestre

Malgrado la comprovata utilit ed efficacia di questo Intervento Riabilitativo non esistono strutture pubbliche adeguate al suo svolgimento, anche perch questa Tecnica, a tutti gli effetti Riabilitativa non ufficialmente riconosciuta come tale. Fino ad oggi, pertanto, stata portata avanti per la maggior parte solo grazie al Volontariato.
I volontari, infatti, giocano un ruolo importantissimo nellesecuzione delle sedute di RE, anche perch instaurano un rapporto speciale con i soggetti in trattamento, i quali spesso risultano essere i veri terapeut della situazione.
La riabilitazione equestre si divide in tre moduli, allinterno dei quali i terapeuti e volontari diventano fautori di esperienze uniche ed importanti.
Il primo dei tre moduli lippoterapia. Comprende sia una fase di conoscenza a terra delle abitudini e del comportamento del cavallo nonch del suo ambiente, sia una fase di impostazione della tecnica equestre durante la quale, per il soggetto non guida (non prende le redini in mano per condurre il cavallo), ma impara a gestire le stimolazioni tattili, propriocettive, vestibolari e, spesso, emotive che avverte come conseguenza dello stare sopra lanimale e del movimento.
- Nella prima fase il ruolo dei volontari determinante per instaurare un buon feeling tra utente e animale, per insegnare abitudini e come si cura lamico cavallo e monitorare lesecuzione di piccole mansioni una volta che il soggetto in grado di compierle autonomamente.
- Nella seconda fase, mentre il terapeuta assicura il paziente, facilita lapprendimento delle strategie di controllo motorio ed emotivo e contemporaneamenle, imposta una corretta tecnica equestre, il volontario guida il cavallo e controlla la sicurezza del soggetto.
Nella tecnica del back-rider, dove il terapeuta a cavallo dietro al soggetto, si avr bisogno di almeno tre volontari: uno si occuper della guida del cavallo, gli altri due si posizioneranno lateralmente allanimale aiutando il fisioterapista nelle manovre terapeutiche e controlleranno la sicurezza del soggetto.
lI secondo modulo la rieducazione equestre: prevede lintervento attivo del soggetto nella conduzione del cavallo o nellesecuzione di esercizi specifici a cavallo. In questa sezione vengono messi in atto obiettivi tecnico-riabilitativi individualizzati.
In questa fase i volontari oltre alla guida, se necessaria, del cavallo e il controllo della sicurezza, sono impegnati nella stimolazione e nel seguire le attivit svolte autonomamente dal soggetto.
Ad esempio nellesecuzione di cerchi ed altre figure di maneggio i volontari devono monitorare e stimolare la concentrazione e la messa in atto di atti motori adeguati al compimento dellazione.
Il terzo modulo lequitazione sportiva per disabili: prevede linserimento del soggetto in sedute di equitazione per normodotati (pu essere preceduta, quando necessario, da una fase pre-sportiva): questa opportunit offre una effettiva possibilit di integrazione sociale.
In questa fase i volontari si occupano del tutoraggio dei soggetti che spesso possono essere impegnati in gare e uscite fuori sede.
Ai volontari affidato il compito di monitorare le relazioni sociali che si possono instaurare in eventi pubblici particolari.
In generale i volontari sono il punto cardine dellintegrazione tra mondo abile e mondo disabile.
Ricoprono spesso la figura di mezzo di comunicazione e di stimolo per chi deve uscire dal guscio, ma hanno comunque lopportunit di essere loro stessi fruitori di un insegnamento da parte del disabile.
il connubio tra il volontariato e la riabilitazione equestre ha lo scopo di realizzare un oasi dove cavallo e uomo possano esprimere, in armonia con la natura, la propria essenza di vita, dove il rapporto tra gli stessi si ponga come fattore determinante per la risoluzione di problematiche psico-relazionali cos frequenti nella societ moderna.


 

 

 

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